Prezzi
Gratis vuol dire gratis.
Nessuna prova che scade lasciandoti a metà giornata, nessuna carta chiesta prima di farti vedere com’è. Se poi Akai ti serve tutti i giorni, il resto costa meno di un caffè a settimana.
Base
0 €per sempre
Tutto quello che serve per non perdere più niente.
- Cattura illimitata: testo, voce, mail inoltrate
- La giornata, una cosa per volta
- Le trentasette icone e il tema chiaro e scuro
- Un calendario collegato
AkaiIl più preso
4,90 €al mese
Kai che rifà il piano da solo e legge le tue fonti.
- Tutto il piano Base
- Ripianificazione automatica quando la giornata salta
- Mail, WhatsApp e Telegram che diventano cose da fare
- Calendari illimitati e blocchi di concentrazione
- Kai in voce, per buttare dentro mentre cammini
Famiglia
8,90 €al mese
Fino a cinque persone, con le cose di casa condivise.
- Tutto il piano Akai, per cinque
- Le cose di casa viste da tutti
- Chi fa cosa, senza chiederlo a voce
- Un solo pagamento
Confronto
Cosa cambia davvero fra i tre.
| Base | Akai | Famiglia | |
|---|---|---|---|
| Cattura illimitata (testo, voce, mail inoltrate) | |||
| La giornata una cosa per volta | |||
| Tema chiaro e scuro, le trentasette icone | |||
| Un calendario collegato | |||
| Ripianificazione automatica quando la giornata salta | — | ||
| Mail, WhatsApp e Telegram che diventano cose da fare | — | ||
| Calendari illimitati e blocchi di concentrazione | — | ||
| Kai in voce | — | ||
| Le cose di casa condivise, fino a cinque persone | — | — |
Domande
Prima di mettere la carta.
Serve una diagnosi per usarlo?
No. Akai è disegnato partendo dall’ADHD perché è lì che i pianificatori normali si rompono per primi, ma il problema — troppe cose insieme, la giornata che salta, la lista che pesa — non chiede il certificato a nessuno.
Devo mettere tutto in ordine prima di iniziare?
No, ed è la differenza. Non c’è un progetto da creare, una lista da scegliere o una data da mettere: butti dentro la cosa com’è, e la categoria la mette Kai. Se sbaglia, la cambi con un tocco.
Cosa succede se sparisco per due settimane?
Niente. Non ci sono streak da perdere, badge che si spengono o notifiche che ti ricordano quanto sei rimasto indietro. Al rientro Kai ha tenuto tutto e riparte da una cosa sola.
Legge davvero le mie mail e i miei messaggi?
Solo le fonti che colleghi tu, una per una, e solo per estrarre le cose da fare. Ogni riga in Akai porta scritto da dove viene, così la provenienza si può verificare invece di doverla credere. Le fonti si staccano quando vuoi.
C’è su iPhone e Android?
Sì, e anche sul browser: è la stessa app. Quello che butti dentro dal telefono lo ritrovi sul computer un secondo dopo.
Che differenza c’è con una to-do list?
Una to-do list ti mostra tutto e lascia a te la parte difficile, che è scegliere. Akai fa il contrario: tiene tutto, te ne mostra una, e quando la realtà cambia rifà il piano al posto tuo.